Ri-partire

Quando si sta affrontando un periodo particolarmente intenso o nel quale si percepisce una maggiore sofferenza è più probabile che si percepisca un senso di immobilità, di rinuncia. La psicoterapia di gruppo riesce a riattivare quelle aperture che ridanno accesso alle possibilità della vita. Il gruppo diventa quindi uno strumento per ri-partire. 

I gruppi saranno formati in modo omogeneo in base all'età e ai bisogni personali.

Il gruppo si rivolge a persone che stanno vivendo una situazione di vita che li accomuna, per esempio lavoratori, lavoratrici, studenti, studentesse, giovani in cerca di lavoro, giovani mamme, ecc. 

Il gruppo sarà:
  • a tempo limitato;
  • ad orientamento gruppoanalitico;
  • per persone di età approssimativamente compresa tra i 20 ed i 50+ anni;
  • con obiettivi specifici: riattivazione del processo creativo, passaggio significativo dal percepirsi impotenti al percepirsi capaci, maggiore integrazione nel contesto lavorativo e sociale, promozione di processi di individuazione personale e sviluppo di abilità sociali;
  • con sedute settimanali di 1 ora e 30 minuti in zona Highbury & Islington;
  • con finalità supportiva ed esplorativa.
Partecipanti al gruppo

Per la partecipazione al gruppo è richiesta:
  • la motivazione;
  • la disponibilità a lavorare in gruppo;
  • la disponibilità a condividere le proprie esperienze;
Si richiede ai partecipanti la comunicazione delle eventuali sostanze medicinali assunte (come psicofarmaci): in tal caso la valutazione dell'inserimento nel gruppo sarà concordata con il medico/psichiatra che segue la persona.

Non potranno far parte del gruppo persone che fanno uso droghe o sostanze alcoliche.


La conduzione

I gruppi sono condotti da Alessandro Secci e Chiara Virgilio, entrambi terapeuti di formazione psicodinamica. La conduzione mira a favorire:
  • il dialogo all’interno del gruppo;
  • la stimolazione dei processi creativi;
  • i movimenti di differenziazione e di individuazione;
  • i movimenti che permettano il passaggio da un atteggiamento di passività ad uno di attività;
  • l'elaborazione emotiva;
  • i movimenti di condivisione;
  • la prevenzione del disagio.